Quando Tamillia salì sul palco di The Voice Kids France nel 2016, pochi avrebbero potuto prevedere l’impatto che stava per avere. Scegliendo di interpretare “Halo” di Beyoncé, offrì una versione ricca di controllo emotivo e maturità vocale ben oltre la sua età. Dalla prima nota, l’atmosfera cambiò — non era un’audizione qualunque, ma l’arrivo di un talento straordinario.
La sua performance lasciò un’impressione immediata sul panel dei coach. Uno dopo l’altro, tutti e tre i mentori — Jenifer, Patrick Fiori e M. Pokora — girarono le loro sedie, segnalando un consenso unanime. Ottenere un “full turn” durante le blind audition non è mai garantito, soprattutto con un brano così impegnativo, ma il controllo, il timbro e la presenza scenica di Tamillia resero la decisione inevitabile.
Quando arrivò il momento di scegliere il suo coach, optò per M. Pokora. Questa scelta influenzò il resto del suo percorso nel programma. Sotto la sua guida, Tamillia continuò a perfezionare la propria arte, offrendo esibizioni solide che dimostravano tecnica e profondità emotiva. Settimana dopo settimana, confermò che la blind audition era stata solo l’inizio.
Il suo percorso la portò fino alla finale, dove concluse al secondo posto. Raggiungere quella fase in una competizione nazionale confermò ciò che il pubblico aveva percepito fin dall’inizio — non era solo una concorrente talentuosa, ma una delle voci simbolo della stagione.
Ciò che rende questa storia ancora più significativa è un dettaglio personale: “Halo” fu la prima canzone che Tamillia eseguì in pubblico prima di entrare nel concorso. Un brano che aveva segnato il suo primo passo su un palco divenne l’esibizione che la presentò a un pubblico nazionale. A volte, una sola canzone basta per cambiare tutto.


